Cattedrale di Barcellona e Pla de la Seu
Capitolo 1/11 · Barcelona
Audio in preparazione: nel frattempo il testo viene letto con la voce del dispositivo.
Benvenuti a Barcellona, capitale della Catalogna e secondo comune più popoloso della Spagna: secondo l'anagrafe dell'INE, al 1º gennaio 2025 contava 1.731.649 abitanti! Iniziamo al Pla de la Seu, la piazza aperta davanti alla cattedrale. È un percorso circolare a piedi di circa quattro chilometri attraverso il Barri Gòtic, la Rambla e il quartiere della Ribera, quasi sempre in piano. Finiremo proprio qui.
Siete nel cuore dell'antica Barcino, la colonia romana da cui nacque la città. Accanto alla piazza si conservano tratti della prima cinta muraria romana e, lì vicino, in Plaça Nova, vedrete le grandi lettere «Barcino», una poesia visiva di Joan Brossa. Fino all'inizio del Novecento questa zona si chiamava «quartiere della Cattedrale»; il nome «Barri Gòtic» (Quartiere Gotico) nacque più tardi come slogan turistico.
La cattedrale è dedicata alla Santa Croce e a Sant'Eulalia. La costruzione gotica iniziò nel maggio del 1298, sopra una cattedrale romanica e i resti di una basilica paleocristiana, e durò circa 150 anni. La facciata neogotica che avete davanti, però, è dell'Ottocento: nel 1882 si bandì un concorso, Josep Oriol Mestres la progettò sulla base di disegni del 1408 e fu realizzata grazie all'impegno di Manuel Girona e dei suoi figli. Il tiburio di 70 metri fu completato nel 1913.
Nella cripta, sotto l'altare maggiore, riposano i resti di Sant'Eulalia, patrona della città. Secondo la tradizione era una ragazza martirizzata in epoca romana a tredici anni; per questo nel chiostro gotico vivono tredici oche bianche. Se entrate, cercatele.
Ora entriamo nel Carrer del Bisbe, passando tra due torri delle mura romane, e subito giriamo a destra nel Carrer de Montjuïc del Bisbe fino alla Plaça de Sant Felip Neri.
Inizia · Barcelona