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Palau de la Música Catalana

Capitolo 10/11 · Barcelona

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Il Palau de la Música Catalana è un gioiello del modernismo catalano, opera dell'architetto Lluís Domènech i Montaner. La prima pietra fu posata il 23 aprile 1905 e fu inaugurato il 9 febbraio 1908. È la sede dell'Orfeó Català, il coro fondato nel 1891 da Lluís Millet e Amadeu Vives, e fu finanziato da industriali e appassionati di musica.

Sull'angolo, come la prua di una nave, sporge il gruppo scultoreo «La cançó popular catalana» (La canzone popolare catalana) di Miquel Blay: in alto San Giorgio, al centro una grande figura femminile e intorno marinai, contadini, anziani e bambini, simbolo che il Palau era per tutto il popolo. Guardate anche le colonne rivestite di mosaico e ceramica colorata.

All'interno la sala dei concerti è circondata da vetrate e il soffitto ospita un grande lucernario di vetro a forma di sole rovesciato, opera di Antoni Rigalt. Qui si sono esibiti Richard Strauss, Igor Stravinskij, Arthur Rubinstein e Pau Casals. Nel 1997 l'UNESCO lo ha dichiarato Patrimonio dell'Umanità.

Torniamo per il Carrer de Sant Pere Més Alt, attraversiamo la Via Laietana e, per il Carrer del Doctor Joaquim Pou e l'Avinguda de la Catedral, rientriamo al Pla de la Seu.

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Fonti