AudioGuías

Municipio e case nobili della Calle Real

Capitolo 7/11 · Navia

Siamo arrivati al cuore del borgo medievale. Lungo la strada siamo passati per la Calle de las Armas, dove si trovava la Torre de las Armas, dove si custodivano armi e materiale da guerra. Navia ricevette la sua carta di popolamento dal re Alfonso X il Saggio nella seconda metà del Duecento, con date che secondo la fonte vanno dal 1270 al 1284. Con essa arrivarono il permesso di tenere mercato il giovedì e di costruire una cinta muraria.

L'orologio del municipio porta la data 1885, quando l'edificio cominciò a essere usato come casa comunale, ma la sua struttura sembra della prima metà del Settecento. La cosa più preziosa è lo stemma barocco dei Fuertes de Sierra, con due leoni rampanti, sopra il balcone e sotto la torre dell'orologio; nei suoi quarti ci sono le armi di Avello, Fuertes, Sierra de Llano e Navia. Il 15 agosto, quando la Vergine de la Barca torna dalla ría, proprio qui davanti si balla la «danza prima», un ballo tradizionale asturiano in cerchio.

Intorno ci sono diverse case nobili. Attaccata al municipio c'è la casa del Limonar, dei secoli XVI e XVII, erede della prima dimora della Casa di Navia, il casato che poi si trasferì nel palazzo di Anleo; oggi amplia gli uffici comunali. Vicino c'è la casa della Marchesa di Navia-Osorio, del Seicento, con uno stemma di famiglie imparentate come i Montenegro e i Lantoira. Navia-Osorio era il cognome del terzo marchese di Santa Cruz de Marcenado, nato a Puerto de Vega nel 1684, autore delle «Reflexiones militares» e morto a Orano nel 1732.

In questo stesso isolato, al numero 5 della Calle Real, si indica la casa natale di Campoamor, molto rimaneggiata. E a un passo comincia la Calle Hospital, che deve il nome all'ospedale dei pellegrini che funzionò dal Trecento al numero 8.

Proseguiamo pochi metri per la Calle Real fino alla Calle Mariano Luiña, dove resta un tratto delle mura.

Inizia · Navia

← Palazzo Arias · Mura medievali e casa di Coaña →

Fonti