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Plaza Mayor

Capitolo 2/11 · Madrid

Siamo nella Plaza Mayor, il cuore della Madrid degli Asburgo. Qui, ai margini della città medievale, c'era la plaza del Arrabal, dove si teneva il mercato più frequentato. Dopo che Filippo II trasferì la corte a Madrid, nel 1561, si volle darle una forma monumentale, e nel 1617 Filippo III incaricò l'architetto Juan Gómez de Mora di uniformarne gli edifici. La piazza fu completata nel 1619.

Sul lato nord spicca la Casa de la Panadería, la Casa della Panetteria, con le torri e la facciata dipinta. La iniziò Diego Sillero verso il 1590 e al piano terra c'era il forno principale della città. Le pitture attuali, con figure mitologiche come la dea Cibele, sono di Carlos Franco e risalgono al 1992. Oggi ospita il Centro di Turismo di Madrid.

La piazza ha subito diversi incendi. Dopo il più devastante, nel 1790, l'architetto Juan de Villanueva la ricostruì: abbassò le facciate di due piani e chiuse gli angoli con archi d'accesso, come il famoso Arco de Cuchilleros. Per secoli fu teatro di feste, corride, incoronazioni, beatificazioni e anche di qualche autodafé.

Al centro, la statua equestre di Filippo III, del 1616, iniziata dal Giambologna e terminata da Pietro Tacca, fu un dono del granduca di Toscana. Si trovava nella Casa de Campo finché Isabella II la fece portare qui nel 1848. Nell'aprile del 1931, alla proclamazione della Seconda Repubblica, fu abbattuta e distrutta. Si racconta che dal cavallo uscirono numerosissimi ossicini di uccelli che nei secoli si erano infilati dalla sua bocca; nel restaurarla, la bocca fu chiusa.

Ora usciamo dall'angolo sud-ovest, scendiamo la Escalerilla de Piedra e seguiamo la Cava de San Miguel fino al mercato.

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